mercoledì 17 settembre 2008

Törggelen, Buschenschänke e Kastanienwochen


Nel nostro viaggio lungo le valli montane e pedemontane alla ricerca di sagre, eventi e cartoline da spedire e da raccontare vogliamo proporvi altre due deliziose tradizioni altoatesine che proprio a breve prenderanno corpo, in concomitanza con l'arrivo dell'autunno: il Törggelen e le Kastanienwochen.



L’autunno è infatti una stagione interamente da scoprire, specie in Alto Adige, dove l’avvio della raccolta nei campi, nei frutteti e nei vigneti, dà il via a una ricchissima tradizione di feste e sagre legate al raccolto. Lo splendore di un ambiente che muta rapidamente i colori brillanti e solari dell’estate per tingersi dei toni policromi e malinconici di questa stagione provoca una vera e propria febbre settembrina che sfocia fino a novembre, in uno dei più popolari dei riti conviviali altoatesini: il Törggelen.
Il termine viene fatto derivare sia dal latino torquere, che significa torcere, pressare, e si riferisce alla pressatura del mosto dopo la vendemmia, sia dalla parola torculum, ovvero torchio, l’antico strumento per la pigiatura dell’uva da cui si ottiene il mosto. Il vino nuovo, detto anche Nuie, il nuovo, dal basso contenuto di alcol e dall’alta concentrazione zuccherina, diventava, ieri come oggi, l’oggetto di un allegro pellegrinaggio da cantina a cantina, da maso a maso, per assaggiare e confrontare il migliore. Nell’occasione si dava naturalmente fondo a robuste merende a base di speck, pane nero e frutti di stagione.

Il più apprezzato di questi frutti era, naturalmente, la castagna, che univa al piacere di assaggiare il mosto fresco quello di scartare le caldarroste in un’atmosfera di conviviale allegria. Negli ultimi decenni usanza di queste castagnate tra amici, ha decisamente varcato i confini delle case e delle Stuben private per contagiare le osterie e i ristoranti. Al successo di queste feste ha contribuito anche la riscoperta, all’inizio degli anni Settanta, dell’antica tradizione tirolese dei Buschenschänke che si sono presto scoperti luoghi ideali per il Torggelen.
Diffusa ormai un po’ ovunque, la tradizione del Törggelen, è particolarmente radicata soprattutto in Val d'Isarco, che a questo rito dedica eventi gastronomici, mostre e molte altre iniziative. La vicinanza con il confine austriaco ha favorito la passione degli austriaci per questo genere di incontro conviviale. Lungo le pendici della valle sono inoltre presenti numerose cantine private e Buschenschänke specializzati. I boschi che si spingono quasi fino al fondovalle sono infatti ricchi di castagni, dei quali sono particolarmente apprezzati i frutti del circondario di Velturno e Barbiano.

E proprio Velturno e Barbiano, assieme ad altri comuni della Val d'Isarco, tra cui Laion, Bressanone, Varna, Vipiteno, Pinzago, Renon, Rasa, Gudon, Chiusa e Villandro, costituiscono i nodi di un goloso percorso lungo le sponde dell'Isarco. Tale percorso, che prende il nome di Keschtnweg, o sentiero delle castagne, è volto alla scoperta nelle sue molteplici tappe di piatti e tradizioni dove il tema portante è la castagna, dall'antipasto al dolce, mescolata sapientemente ai sapori quotidiani, in abbinamenti sopraffini e da leccarsi i baffi. Queste pietanze inimitabili si possono gustare in tutte quelle locande, osterie e ristoranti che aderiscono alle cosiddette Kastanienwochen, le settimane delle castagne, che solitamente si verificano a cavallo tra la fine di ottobre e l'inizio di novembre: quest'anno cadono infatti dal 24 ottobre al 09 novembre.

La tradizione dei Buschenschänke di cui sopra nasce nel Medioevo dal diritto conferito dai principi ai contadini di pigiare l’uva e di tenersi una parte del vino prodotto e anche di offrirlo ad occasionali clienti e passanti: il simbolo di queste improvvisate osterie contadine era una frasca verde, il Buschen appunto, appeso all’ingresso del maso. Così questi locali venivano distinti dalle locande e taverne ufficiali con l’obbligo di appendere una insegna fissa tutto l’anno. I Buschenschänke, come accade ancora oggi, rimangono invece aperti solo alcuni mesi, tradizionalmente da fine aprile (festa di san Giorgio) a fine settembre (festa di San Michele). I viandanti si fermavano all’indicazione e potevano ordinare il vino della casa e, spesso, qualche piatto della cucina.
Regolati da vent’anni anche sul piano legislativo, oggi i Buschenschänke rappresentano un'interessante alternativa ai locali classici, non solo per i prezzi contenuti, ma perché permettono di gustare quell’atmosfera contadina che il consumatore appassionato di canederli, crauti, stinco di maiale, Hauswurst, Gröstl e altre goloserie della cucina tradizionale tanto apprezza.

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