Parli del Lago di Garda e, quando va bene e non ci passi di sfuggita o quand'è inverno, ti sembra di conoscerlo tutto: ti ricordi forse le cittadine principali, arroccate sugli strapiombi del Baldo sul fronte veronese o schiacciate alle rive dalla Val Camonica sul lato bresciano, alcune di queste incuneate nel basso Trentino. Peschiera, Desenzano, Lazise, Salò, Gardone, Bardolino, Garda, Gargnano, Toscolano Maderno, Torri del Benaco, Limone sul Garda, Riva del Garda. E poi c'è lei, la regina del Benaco: Malcesine.
Malcesine è una cittadina che quando la vedi te ne innamori, non ti lascia indifferente: inizia dalla Val di Sogno il suo territorio, verde e rigoglioso, e certi scorci sono indimenticabili: il porto con le barche, le gelaterie sul lungolago, le salitine con negozi tipici che vendono chincaglierie ma anche oggettistica di pregio, gli osti sempre indaffarati, i vicoli angusti dai balconi schiacciati in spazi angusti, abbelliti con fioriere a campanella a cascata, quell'odore in certi
Malcesine è, oltrechè uno dei porti principali dell'alto lago, il punto d'arrivo e di partenza per la funivia che la collega al Monte Baldo, da cui si può ammirare tutta Verona e ovviamente lo specchio del Garda e oltre. Parcheggi a pagamento comodi per visitare la città sono un po' ovunque, ma prevalentemente ricavati nei pressi delle colline che salgono verso il Baldo, in un crescendo di giardini piantati a olivi.
Gente alla mano e qualità nei servizi ristorativi danno quel tocco di classe a un paese che fa da cartolina già da sè, meritevole di esser visitato solo per come si presenta, abbarbicato ai piedi di un castello, sentinella per le genti che discendevano dal Brennero dalla via di Tione e Riva.Consigliamo di fare una capatina culinaria per avere qualche ricordo gastronomica da annoverare agli amici al ristorante la Ca' vecia, grossomodo a un chilometro nell'entroterra melsineo, poco dopo esser entrati in lo
calità Campagnola, una volta superato il paese. Un ristorante eccezionale, nel servizio, nel posto (possiede una terrazza da cui si vede d'estate tutto il lago, in vero stile romantico) come nella presentazione delle pietanze, abbondanti, succulente e soprattutto varie: si passa dagli antipasti all'italiana a quelli più ricercati frutto della contaminazione germanica e mediterranea. I primi spaziano dai sughi al tartufo ai formaggi, dallo speck al ragout di selvaggina, mentre i secondi parlano da soli, aromatizzati con vini e sapori favolosi, sia nei piatti di carne che di pesce, rigorosamente di lago. I dolci pure meritano di essere menzionati, soprattutte le panne cotte e il caffè rovesciato.Se poi vi avanzasse un languorino nello stomaco, o rinunciaste al dolce alla Ca' vecia, c'è sempre qualche gelateria da visitare, e all'imboccatura del porto, in piena passeggiata, troviamo Andreis, dalle coppe sfiziose e ricche di guarnizioni golose.
Per chi ha gusti più rustici e vicini alla cultura culinaria mitteleuropea, per non dire tedesca, ecco che si presta bene un dei locali storici della provincia di Verona, l
o Speck Stube, esattamente a metà tra il centro e la Ca' vecia, sempre lungo questi viottoli asfaltati che si inerpicano tra gli uliveti: qui si possono gustare piatti tipici del Nord Europa, tra cui taglieri di speck, pollo allo spiedo, würstel, costine e quant'altro in un ambiente interamente in legno e pietra, con un ampio giardino e parco-giochi per i più piccini, immerso nel verde e in una location veramente tipica tirolese.
Se infine proprio siete pigri, poco prima potrete incappare in un piccolo agriturismo, Le dase, a conduzione familiare, dove gusterete antipasti, primi e secondi molto semplice ma di effetto per il palato, anche qui in un giardino nella quiete della collina.
o Speck Stube, esattamente a metà tra il centro e la Ca' vecia, sempre lungo questi viottoli asfaltati che si inerpicano tra gli uliveti: qui si possono gustare piatti tipici del Nord Europa, tra cui taglieri di speck, pollo allo spiedo, würstel, costine e quant'altro in un ambiente interamente in legno e pietra, con un ampio giardino e parco-giochi per i più piccini, immerso nel verde e in una location veramente tipica tirolese.Una piccola nota a piè di pagina: una famigliola altoatesina ha aperto un negozietto lungo la via del castello, in pieno centro. Il prodotto che propongono si chiama Schneeballe, palla di neve in italiano, ed è un dolce che, pur essendo stato da loro spacciato per tipico di Malcesine, in realtà proviene dalla cittadina della Baviera di Rothenburg ob der Tauber. Trattasi di palline fatte da strisce di pasta dolce fritta e ricoperte da creme dolci, tipo zabaione, cioccolato, cocco, nocciola, nougat, etc.. Un pensierino - un po' costoso, 3,70 euro la pallina - da portare a casa ai nostri amici, ma di sicuro effetto.

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