Non si dovrebbero mai vedere scene del genere: case distrutte, famiglie spezzate, paesi cancellati dalle cartine, orrore e morte, distruzione e miseria. Eppure la natura può anche questo, ma con l'immancabile zampino dell'uomo, che in Abruzzo e chissà ancora dove, ha costruito intelligentemente senza precauzioni antisismiche interi villaggi, complessi abitativi, che ora risultano a rischio. Ora!!! Dopo che quasi 300 morti sono stati contati sotto le macerie delle città della provincia dell'Aquila. Agghiacciante...
Questa gente va trovata e punita, perchè è responsabile di tutte queste assurde morti. Bisognava riflettere prima sulle conseguenze di tale dabbenaggine, ma come sempre si tira a campare, sperando non succeda nulla, confidando nella buona sorte, o peggio che altri non si accorgano delle proprio lacune o malefatte. Aggiungiamo a ciò la solita già citata miopia della mediocre classe politica italiana che, dopo il disastro in Umbria e a San Giuliano di Puglia avrebbe dovuto emanare diversi decreti migliorativi della legislazione edilizia in tema di terremoti ma che, per il solito puttanaio di elezioni e bagarre pre e post-insediamento (ovvero ogni due mesi visti i continui cambi di colore e sfrondamenti di maggioranze) sistematicamente son saltati. E gli esiti sono sotto gli occhi di tutti.
Subito si è gridato alla solidarietà degli italiani, che peraltro non è mai mancata, sebbene nutra io personalmente diverse perplessità sull'utilizzo ultimo della mole di denaro racimolata alla fine della fiera, considerato che oltre il 50% dei proventi derivati da offerte pro-Molise nel 2002 sono finite in tasche di persone tutt'altro che terremotate...
Tuttavia voglio credere che qualcosa sarà fatto e che neanche un centesimo sarà disperso in clientele e tangentine, mazzette e appalti in odore di mafie o aumma aumma degni dei nostri politicanti da operetta, così ho fatto un'offertina, nulla di che, ma una fiamma nel buio illumina almeno un passo. Fatelo anche voi, mi viene da chiedervi un altro atto di fiducia: spendiamo un euro per salvare qualcuno del Grande fratello o di Amici o per televotare questo idiota o quell'altro: non so se qualche sciacallo avrà il coraggio di rubare il sogno di ricostruzione del popolo abruzzese, ma noi quel sogno dobbiamo tenerlo vivo, sperando che qualcosa nelle coscienze cambi, sia dei politici sia di coloro che gestiranno il patrimonio ingente frutto della solidarietà degli italiani.
Amen!
Questa gente va trovata e punita, perchè è responsabile di tutte queste assurde morti. Bisognava riflettere prima sulle conseguenze di tale dabbenaggine, ma come sempre si tira a campare, sperando non succeda nulla, confidando nella buona sorte, o peggio che altri non si accorgano delle proprio lacune o malefatte. Aggiungiamo a ciò la solita già citata miopia della mediocre classe politica italiana che, dopo il disastro in Umbria e a San Giuliano di Puglia avrebbe dovuto emanare diversi decreti migliorativi della legislazione edilizia in tema di terremoti ma che, per il solito puttanaio di elezioni e bagarre pre e post-insediamento (ovvero ogni due mesi visti i continui cambi di colore e sfrondamenti di maggioranze) sistematicamente son saltati. E gli esiti sono sotto gli occhi di tutti.
Subito si è gridato alla solidarietà degli italiani, che peraltro non è mai mancata, sebbene nutra io personalmente diverse perplessità sull'utilizzo ultimo della mole di denaro racimolata alla fine della fiera, considerato che oltre il 50% dei proventi derivati da offerte pro-Molise nel 2002 sono finite in tasche di persone tutt'altro che terremotate...
Tuttavia voglio credere che qualcosa sarà fatto e che neanche un centesimo sarà disperso in clientele e tangentine, mazzette e appalti in odore di mafie o aumma aumma degni dei nostri politicanti da operetta, così ho fatto un'offertina, nulla di che, ma una fiamma nel buio illumina almeno un passo. Fatelo anche voi, mi viene da chiedervi un altro atto di fiducia: spendiamo un euro per salvare qualcuno del Grande fratello o di Amici o per televotare questo idiota o quell'altro: non so se qualche sciacallo avrà il coraggio di rubare il sogno di ricostruzione del popolo abruzzese, ma noi quel sogno dobbiamo tenerlo vivo, sperando che qualcosa nelle coscienze cambi, sia dei politici sia di coloro che gestiranno il patrimonio ingente frutto della solidarietà degli italiani.
Amen!
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