domenica 11 gennaio 2009

La Manu

Dopo la Micky, che ci ha lasciato poco prima di Natale (presto vi parleremo della new entry!), e della Pina di cui abbiam discusso lungamente, eccoci al terzo anello del Gallo: la Manu.
La Manu presta servizio al bar di norma solo la domenica, dal momento che lavora in un'azienda il resto della settimana, e giustamente un po' di riposo non fa mai male a nessuno. Occasionalmente però si è resa disponibile anche altri giorni, da quando Michela si è dimessa, e alla serata dell'ultimo dell'anno ha presenziato lei come cameriera.

Manuela è una ragazza simpatica e gioviale, decisamente alla mano, con cui si chiacchiera di tutto: è dentro l'ambiente commerciale per l'azienda per la quale lavora, e apprezza notevolmente gli sforzi che io e Bruno stiamo compiendo per rinnovare il locale. La Manu è un vulcano di idee, rappresenta per me che sono in cucina e per Bruno al bancone un continuo spunto di mode e novità, proponendo con frizzante allegria i suoi gusti e scoprendone di nuovi. Quattro chiacchiere veloci coi clienti, ed è subito in pista tra i tavoli, a raccogliere ordini e a consigliare come sa fare solo chi se ne intende, i piatti migliori da degustare e i vinelli da abbinarci.

Condividiamo il piacere dei gusti fragranti e stuzzicanti, per cui parlare di cucina con lei è come dilettarsi davanti a un'immaginaria vetrina di dolciumi e chiccherie salate: una bella lotta, che inizia con i discorsi sulle zuppe, planando sui secondi e gli accompagnamenti di spezie, per concludere coi dessert. Inevitabile finire a preparare certe pietanze, perchè solo così tanti discorsi campati per aria trovano giustizia! Le bocche tacciono e gli stomaci non reclamano più!

Scherzi a parte, ho apprezzato un complimento di Manuela che ancora adesso porto con me gelosamente: tempo fa, vedendomi preparare una banalissima frittata (roba di tutti i giorni dunque) mi disse: "E' un piacere vederti far da mangiare. Si vede che ti sai muovere in cucina" Uno delle più belle gratificazioni che abbia mai ricevuto. Grazie davvero. Per sdebitarmi di quella gradita uscita, ti dedico una poesia molto bella, unica nel suo genere.

Occhi scuri, di Hermann Hesse.

Oggi in questa notte calda
dolce come il profumo di fiori esotici,
svegliati ad una vita che scotta.

La mia nostalgia ed il mio amore
e' tutta la mia fortuna e sfortuna
e' scritta come una muta canzone
nel tuo sguardo oscuro da fiaba.

E' la mia nostalgia ed il mio amore,
sfuggito al mondo e ad ogni suo rumore,
si è costruito nei tuoi occhi oscuri
un segreto trono da re.

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