giovedì 16 ottobre 2008

Letture da brividi

Torniamo a noi: è passata una settimana dalle dritte cinematografiche che vi abbiamo fornito in vista della festività anglosassone di Halloween.
Veniamo ora a qualche consiglio letterario per continuare i nostri preparativi "spirituali" al 31 ottobre. Cominciano i primi freddi, novembre è alle porte, e può essere piacevole infilarsi sotto le coperte un po' prima la sera e leggersi qualche racconto un po' tenebroso, rinfrancati da qualche sorso caldo di tè e due biscotti allo zenzero. Se poi abbiamo un camino scoppiettante, una poltrona comoda in salotto, il vento che ulula alle finestre e i rami degli alberi spogli che picchiettano i vetri, beh, è tutta un'altra atmosfera!

Tengo a precisare che quando noi pensiamo ad Halloween puntiamo decisamente il dito sull'horror più spregiudicato, sullo splatter esagerato, su una serie di clichè tutto sommato rassicuranti nella loro ripetitività, probabilmente perchè sappiamo che sono frutto della pura fantasia, lontani in maniera irraggiungibile da quella che è la nostra realtà, o il concetto che abbiamo di essa. In realtà quello che suscita maggiormente terrore è il quotidiano che ci sfugge, l'ombra che cogliamo volatilizzarsi di soppiatto alle nostre spalle, il grido che ci giunge da vicino, troppo vicino a volte. Noi abbiamo paura di quello che è vicino e ingestibile, mentre sappiamo trovare dei cassetti adatti a ciò che è lontano e meno impegnativo.
Ecco quindi che la follia del vicino di casa, l'assassinio dietro l'angolo, le parole che percepiamo bisbigliate da qualcuno di sospettoso diventano un film, il nostro film, mentale, di puro terrore, inconfessato ma concreto.

E su questo terreno lavorano maestri dell'horror e del thriller di fama internazione, del presente e del passato, da Edgar Allan Poe a Stephen King.
Poe credo abbia affascinato generazioni di studenti coi suoi racconti sospesi tra il macabro, il surreale e il grottesco: narrazioni come la suggestiva La maschera della morte rossa, o Il pozzo e il pendolo, per non parlare dell'angosciante Silenzio o de Il Cuore rivelatore sono arcinoti presso la maggior parte dei conoscitori della letteratura dell'orrore. Meno noti, ma di grandiosa fattura sono inoltre i racconti del suo contemporaneo Howard Phillip Lovecraft, che dà il via al cosiddetto filone fantasy-fantascienza disegnando trame incredibili, con mostri, creature demoniache, alchimismo e via dicendo.

E chi non conosce racconti che oserei definire epici del più grande scrittore horror del ventesimo secolo? Parlo ovviamente di King, autore di straordinari romanzi, tra cui l'orrifico It, lo psicologico Misery non deve morire, l'inquietante Le notti di Salem, il terribile Shining, e poi ancora Le creature del buio, Pet cemetery e Insomnia.

Poche le donne che si sono lanciate in questo tipo di letteratura: Mary Shelley sopra tutte col famosissimo Frankenstein, e di seguito Anne Rice con le sue storie di Vampiri, la più famosa, da cui poi venne tratto un film con Tom Cruise e Brad Pitt, fu Intervista col vampiro.

C'è di che sbizzarrirsi in libreria, e non ho ovviamente citato tutti gli autori emergenti o recenti che popolano quegli scaffali! Dateci dentro, lasciatevi ammaliare da certe atmosfere cupe, dai bisbiglii che fuoriescono dalle pagine come da dietro una porta chiusa, liberate la fantasia e spalancate la mente sul mondo magico dell'ignoto, del mistero.

La prossima settimana altra tappa nel segno dell'horror, stavolta seguendo un percorso artistico!

1 commento:

Anonimo ha detto...

ahi ahi ahi... nn hai citato dylan dog... indagatore dell'incubo!!
chi sono? hehe... ale... hehe mica c'ho voglia di farmi un account