martedì 24 febbraio 2009

Carnival party

Poche maschere sabato sera alla festa di carnevale al Gallo: ma le poche che c'erano spiccavano per meraviglia, ognuna degna di un premio a mio avviso.
Splendidi i coniugi Jons: lui, Davide, Lawrence d'Arabia in perfetto stile glamour-vintage, lei, Saby, radiosa principessa di Saba, con un abito nero con pendenti e gioielli di rara bellezza.
E che dire della Raffy, una zingara ottocentesca, ti veniva voglia di farti fare le carte, tanto era ammaliante quel suo viso e sensuali le sue lieve movenze nel camminare.
Sensazionale poi il costume originalissimo di Morris, un real terrorist con tanto di tritolo e congegni elettronici in vita, pronto a farsi saltare in aria! E io che dalla maschera che gli copriva il volto l'avevo accolto con un sonoro "Darth Vader"!!!!
Poi Matteo, vestito da porco, con tanto di maglioncino rosa e maschera da maiale, per il quale è stata intonata la famosissima canzone Pop-porco!
E che dire della splendida Ale, trasformata per l'occasione in un'infermiera poco rassicurante, un tipo da... terapia d'urto!!!
Elena e Giovanni invece hanno preferito il ruolo di due picciotti: un'Elena androgina, con baffo d'ordinanza, imperversava col suo spiccato accento siculo per il locale, apostrofando mafiosamente ogni avventore, compresa la malcapitata Marisa!
Però, anche voi che siete venuti in borghese, potevate per una sera travestirvi e mimetizzarvi sotto mentite spoglie! Sarebbe stato più divertente, no?

Così com'è comparsa, già se n'è ita...

Un lampo di fulgido colore, un tourbillon di Chanel n.5, svolazzante come quel suo boa screziato di piume gialle di struzzo, avvolta in un timido vestito leopardato e una giacca corallo, i suoi brillanti occhi verdi incorniciati da una dimessa chioma rosso fuoco, trucco acqua e sapone, ninnoli e ammenicoli e bijoux vari, calze a rete d'ordinanza, bocchino alla Marlene Dietrich che fa molto anni Trenta, ed ecco comparire dal nulla la sorella disgraziata di Emiliano: Marisa!
Quella squinternata, uscita dal manicomio di Vicenza, nascosta com'era nei recessi dei reparti, chissà come è riuscita a camuffarsi e a fuggire dalle maglie dei controlli, chissà sotto quali mentite spoglie ha celato i suoi lunghi crini ignei e quelle tette da paura.
Un po' zoccola lo è sempre stata, ma l'altra sera, saputo quasi per caso da un cererino di passaggio allo psichiatrico, lo ha ammaliato con le sue arti amatorie dopo aver sentito notizia che suo fratello aveva rilevato uno storico locale in zona. Corrotto l'agente gli ha spento la sigaretta del bocchino nell'occhio e rifilato una ginocchiata nei paesi bassi, e con quelle quattro cose che aveva nella sua stanzina se n'è partita per la città, braccata da camionette antisommossa della polizia. E' approdata intorno alle 22 al locale del fratello, cercando di attirare fin da subito le attenzioni degli avventori, e a nulla è valso il tentativo da parte di Emiliano di farla ragionare. Dopo essersi fatta palpeggiare, pastrugnare e deridere tutta la sera, ha racimolato sufficienti numeri per riempire la rubrica di telefono di Vicenza dalla A alla L quantomeno, e più o meno sincere promesse di matrimonio o semplicemente di una botta e via.
Marisa ha un pregio, che è spontanea: tu neanche te ne accorgi, ma ti ritrovi una mano piazzata sul pacco in mezzo alla calca dell'ingresso e non sai chi possa esser stato: spicca lei, con quel suo viso sbarazzino e i capelli di fuoco come le sue labbra carnali e quel neo che fa molto Cindy Crawford de note, ma non puoi esserne sicuro al 100%. Lei è così, una tempesta ormonale in piena regola, che fa e disfa a proprio piacimento, infedele per natura, fedele solo al suo insano e smodato desiderio. Eppure è di una dolcezza infinita, basta vederlo in quello sguardo da alcolizzata persa!
Dopo mille suppliche e sotto la velata minaccia di chiamare i pulotti, la bella s'è volatilizzata, e preghiamo Iddio che non metta più piede al locale, dopo tutto quello che ha combinato. Già tremiamo al sol pensiero, ma avvertiamo una sensazione fastidiosa, che costei possa ritornare un giorno o l'altra, magari non troppo in là nel tempo. C'è di che aver paura...

Tre... Due... Uno... Si cantaaaaaaa!!!!

Microfoni in mano, scaldate le ugole! Siete prontiiiiiii????? Il venerdì sanromolese è alle porte, gli iscritti sono già una decina, c'è ancora posto se qualcun altro volesse iscriversi. Per chi peccasse di un po' di timidezza e vivesse con troppa ansia la partecipazione al nostro festival, rimane comunque la possibilità di cantare regolarmente al karaoke col sempre disponibilissimo Luca negli intervalli tra una canzone in gara e l'altra.
La giuria è già pronta a votare i nostri baldi concorrenti, che si contenderanno al termine della serata l'ambito Trofeo della Musica, la prima edizione del Gallo by Bruno & Emiliano!
Un'altra serata di puro divertimento nelle Grotte del Gallo! Vi aspettiamo!

San Valentino

Poche lettere sono giunte alla redazione del Gallo per il concorso del pensiero d'amore più bello e originale: speravamo in qualcosa di più, in un'esplosione di sentimenti, ma probabilmente la timidezza - o la voglia di esser single!!! ;-) - ha prevalso.
In ogni caso è stata premiata la lettera, o meglio, le riflessioni, di Sabina, una carissima cliente del locale, che in questo momento attraversa un po' di sconforto per alcune vicissitudini che la riguardano. La profondità del messaggio che ha imbucato nella nostra spiritosa cassettina delle lettere di Cupido ci ha colpito al cuore, e così all'unanimità noi dello staff abbiam deciso di premiarla.
In bocca al lupo per tutto, cara Saby!

sabato 14 febbraio 2009

Due cuori e una capanna!

Tanti auguri di cuore a chi si ama e a chi ancora confida nell'amore, ma non solo oggi, che è una sola giornata, ma ogni attimo, da quando ci si sveglia il mattino a quando ci si addormenta la notte, tra le braccia di chi ci fa battere forte il cuore. Sembrano le solite frasi fatte, ma è unica al mondo la sensazione di avere al proprio fianco qualcuno da pensare e col quale condividere i momenti migliori come i peggiori.

Ecco perchè San Valentino dev'essere ogni giorno, non soltanto il 14 di febbraio, e a poco servono i regali, serve piuttosto tanta volontà e capacità di sacrificio, perchè l'amore non è semplice, non nasce così nè si sviluppa e cresce senza aiuto e desiderio di mettersi in gioco e di donare sè stessi a chi amiamo. L'amore cresce anche tra gli sterpi e nel deserto, al buio come tra i veleni, è la fiducia in esso che lo alimenta a dispetto delle convenzioni sociali, delle differenze, delle malelingue, delle difficoltà.
Buon San Valentino a tutti, e che l'amore alberghi sempre nella vostra vita!

giovedì 5 febbraio 2009

Gulasch di manzo

Tipica ricetta nordica, conosciuta in Alto Adige e dalla quale non mi separerò mai più, dato il grado di piacere che mi reca nel cibarmene...! Un concentrato di sapore che può accompagnare altri pietanze così come presentarsi da solo, con gran soddisfazione dei commensali più saggi, che ben ne conoscono la lunga preparazione e l'amore con cui è servito.

Ingredienti per 8 porzioni:

1 kg di carne di manzo;
3 cipolle;
4 spicchi di aglio;
3 patate;
2 peperoni;
650 g di pomodori;
3 cucchiaini di zucchero;
alcuni cucchiai di farina;
paprika;
foglia di alloro;
sale;
pepe;
vino rosso;
brodo.

Scaldare in una pentola l'olio e mettere a scaldare le cipolle tagliate a pezzettini. Nel frattempo tagliare la carne di manzo a cubetti larghi non meno di un centimetro. Disponete la carne tagliata su di un piatto ed spolveratela con la farina.
Nel frattempo preparate del brodo in un pentolino, o acquistatene già pronto se volete risparmiarvi un passaggio. Quando la pentola è ben calda introducetevi la carne di manzo, mescolare con un mestolo di legno e farla dorare da tutte le parti. Irrorare un po' di vino rosso ed attendere che l'alcool evapori.
E' il momento di aggiungere le spezie: sale, pepe, aglio, un po' di zucchero, una foglia di alloro e la paprika.
Versare nella pentola un po' di brodo ancora, giusto da coprire la carne. Durante la cottura aggiungere di tanto in tanto un po' di brodo e coprire con un coperchio. Lasciare bollire a fuoco lento ed ogni tanto mescolare.
Nel frattempo prendete le verdure, tagliate a dadini i peperoni, i pomodori, le carote e le patate e aggiungetela alla carne dopo circa 40 minuti di cottura, lasciandoa cuocere il tutto per altri 30-40 minuti.
La carne che ne risulterà sarà tenera e sugosa, e va servita con quel suo brodo denso color marrone, che è la morte di pane, patate e polenta, i cibi poveri di una volta lungo le vallate tirolesi. Ma il gulasch si può accompagnare anche ai canederli, classici o di castagne, lievemente meno saporiti di quelli allo speck, ma che ben s'amalgamano con il gusto forte della carne.

Salsa tzatziki

Come ben potete notare, spazio dalla cultura gastronomica mediterranea a quella più prettamente mitteleuropea, proprio per il gusto di mescolare sapori nuovi e nutrienti, che rechino soddisfazione a tutti i commensali, o almeno ci si prova, eheh!

La salsa tzatziki è una crema tipicamente del bacino mediterraneo, precisamente greca, abbastanza semplice da preparare. Basta dotarsi dei seguenti ingredienti:

Ingredienti:

un vasetto di yogurt magro;
1/2 cetriolo tritato;
uno spicchio d'aglio anch'esso tritato;
olio;
sale.

La preparazione è semplice: tutte le componenti vanno unite fino a formare un composto omogeneo che non deve risultare però uniforme, in quanto la tzatziki mostra al termine della preparazione la caratteristica grumosità, che non dev'essere eccessiva in quanto aglio e cetriolo vanno tritati finemente, ma nemmeno di consistenza cremosa come lo yogurt.
Questa delizia si presenta al gusto lievemente acidula, abbinabile perciò a carni dal sapore grasso e corposo, come maiale e agnello, che ovviamente costituiscono le specie principali d'allevameno nella penisola greca. Ottima anche come salsa per accompagnare salumi e sandwich vari, in quanto facilmente spalmabile e abilmente sostituita ai soliti formaggi freschi come stracchino, robiola o philadelphia, decisamente più saporita in virtù dei forti sapori contrastanti che la animano.

La Ale

Settimana scorsa parlavamo della nostra new entry al Gallo, la Ale, che si cimenta da un mesetto circa dietro al bancone con caffè, drink e beveraggi vari. E' giusto quindi che dopo la Pina, la Micky e la Manu anche lei abbia il suo momento di gloria qui sul blog.

La Ale nasce come cliente in primis, ma da sempre ha aspirato a un posticino al Gallo. L'occasione è nata in seguito alla partenza della Micky di metà dicembre, e io e Bruno, che di cambiamenti ce ne intendiamo, eheh, ci siamo domandati se lei fosse la ragazza giusta per supplire quel posto vacante. Beh, riteniamo sia stata una scelta più che azzeccata: Alessia è una ragazza alla mano, dolce, sensibile, capace, instancabile, che dopo essersi smazzata 10 ore al supermercato dove fa la factotum, viene diretta qui da noi il venerdì e il sabato: trovarne... Lo dico sinceramente.

Di lei mi son rimasti impressi due episodi: il primo è stato quando, buttata nel bel mezzo della prima serata in veste di cameriera, gestiva il bancone con una destrezza di cui io stesso a volte non sono capace; in secondo luogo, e questo me l'ha riferito Bruno, quando martedì scorso, complice l'assenza di Pina, si è verificata una mezz'oretta abbondante di caos, con ordini che spuntavano da ogni dove: lei era seduta da cliente al suo tavolo, senza dire niente è salita sulla pedana, s'è infilata un grembiule e ha dato una mano quella mezz'ora a Bruno e Manuela. Lodevole, anche perchè non le è stato detto niente, e non era minimamente tenuta.
Queste son le cose che lavorativamente parlando ti fan dir bene di chi opera al tuo fianco, e su Alessia queste parole di complimento e di ringraziamento non stonano per niente.
Se a ciò aggiungiamo una dolcezza e un'umanità enormi, il quadro è più che completo, in quanto la stima mia e del resto del personale per la ragazza è alto, e pure la clientela ne è soddisfatta.

Come per le altre donne del locale, io dedicherei una poesia anche a questa giovane ragazza, che dite? E scelgo...

...Bambino, di Alda Merini.

Bambino, se trovi l'aquilone della tua fantasia
legalo con l'intelligenza del cuore.
Vedrai sorgere giardini incantati
e tua madre diventerà una pianta
che ti coprirà con le sue foglie.
Fa delle tue mani due bianche colombe
che portino la pace ovunque
e l'ordine delle cose.
Ma prima di imparare a scrivere
guardati nell'acqua del sentimento.

Momento Carnevale, anche al Gallo vale!

Non sarà Rio, ma sarà pur sempre un bel vedere il Carnevale che sabato 21 febbraio prenderà vita al Gallo!
Però è necessaria anche la tua presenza, in maschera obviously: Arlecchini, Pulcinelle, Colombine, zombie, animali, vampiri, pagliacci, attori famosi, infermieri, cuochi, pescivendoli, cantanti...! Tirate fuori da armadi, bauli e scatole quanto di più divertente e stravagante potete indossare, per colorare la nostra, la vostra serata! Non importa chi tu sia, l'importante è che ti presenti costumato, per rendere onore alla serata più divertente dell'anno! Siamo seri ed inquadrati tutto un anno, ce lo vogliamo concedere un momento fuori dalle righe???? Direi che ce lo meritiamo!

Ovviamente a colorare la serata un ambient ad hoc e musica dabbasso col nostro Dj David e il suo revival anni 70, 80 e 90 più musica dance e commerciale, e un ricco buffet goloso dolce e salato per rendere più sfiziosa la serata.

E tu, di che maschera sei? ;-)

Ti aspettiamo come sempre!