domenica 14 giugno 2009

Torta sbrisolona

Ho assaggiato, sebbene la conoscessi già da parecchio tempo, la torta sbrisolona, che Verona e Mantova si disputano da secoli, anche se a mio parere è più mantovana che nostra. In Lessinia, a pochi chilometri da casa mia, sostengono però il contrario... Va' a capire tu profano!
In ogni caso, per dovere di sintesi, è una torta secca, quindi non aspettatevi creme e marmellate, ma molto molto calorica, saporita quasi quanto una pastiera napoletana, e credetemi sulla fiducia, una volta iniziata ad addentare o la mettete via o, se la accompagnate a un'ottima grappa, finisce in un battibaleno, con buona pace della pancia!

Ingredienti:

200 g di zucchero;
150 g di farina;
50 g di farina di mais, o polenta;
110 g di burro;
100 g di strutto;
2 uova;
la buccia grattugiata di un limone;
150 g di mandorle pelate intere;
50 g di mandorle non pelate, di cui tutte meno una decina tritate grossolanamente, anche col mixer;
una fialetta di vaniglia.

In una terrina disponete lo tutti gli ingredienti, eccetto la manciata di mandorle non pelate che avete conservato a latere per la decorazione finale. Impastate frettolosamente il tutto, senza compattarlo nè omogeneizzarlo. Prendete una terrina in alluminio tipo usa e getta, o una teglia bassa con diametro 26 o 28 cm, disponete il composto senza compattarlo, sbriciolandolo letteralmente, e decorate infine con le mandorle rimaste.
Infornare a 180° per una buona mezz'ora, tre quarti d'ora - col forno, che è una cosa personale, regolatevi voi -, sfornate quando la sbrisolona sopra si è ben dorata, lasciar sfreddare, cospargere al momento di servirla di un tenue strato di zucchero a velo e bagnare a piacere di un filo di grappa, di genziana per esempio: il contrasto tra lo zuccheroso del dolce e l'amarognolo della grappa è fenomenale!
Occhio a non divorarla tutta, ne va del vostro girovita!!! :-)

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