martedì 25 novembre 2008

Lunario di novembre

Il giorno 02 si commemorano i defunti; il giorno 11, San Martino, si assaggia il vino novello.


Il nome Novembre deriva dal latino Novembris, il nono mese del calendario arcaico romano.


Altri nomi:

Calendario Arcaico Romano: Novembris era il nono mese del calendario e contava 31 giorni;
Calendario della Repubblica Romana: Novembris era il nono mese del calendario e contava 29 giorni;
Calendario Giuliano: Novembris era l'undicesimo mese del calendario e contava 31 giorni;
Calendario Augusteo: Novembris era l'undicesimo mese del calendario e contava 30 giorni.
Questo mese era consacrato a Diana (Artemide), la dea della luce lunare, della foresta, della caccia, la dea della libertà femminile. Era considerata, nell'Antica Roma, la protettrice dei servi e degli schiavi;

Per gli ebrei Cheshvàn è il secondo mese del calendario (era il nono dell'antico calendario biblico), è formato da 29 o 30 giorni e va da Ottobre a Novembre, il suo nome deriva probabilmente dall'assiro "araa shammu", che significa ottavo mese (il nome babilonese era Arahamnu), mentre Kislèv (parola di origine incerta, forse si riferisce a K'sil, il nome biblico per Orione, l'arciere, dato che il segno zodiacale legato a questo mese è il Sagittario), terzo mese, era formato da 29 o 30 giorni e va da Novembre a Dicembre. In questo mese cade la festa di Chanukkà, la festa delle luci, così come molte popolazioni che si rifanno al Calendario Gregoriano, nello stesso periodo festeggiano Santa Lucia, portatrice di luce. Il nome babilonese era Kislimu.
Cheshvàn viene anche chiamato Marcheshvàn, nome di cui si dà una doppia interpretazione: "Cheshvan l'amaro", con riferimento al fatto che in questo mese non ci sono momenti di festa, oppure, facendo derivare la parola "mar" dall'aramaico "goccia", con il significato di "Cheshvàn il Piovoso", date le abbondanti piogge che cadono in questo mese;

Per i musulmani Ramadan è il nono mese del calendario, conta 30 giorni e va da Ottobre a Novembre, mentre Shavval, decimo mese, conta 29 giorni e va da Novembre a Dicembre.
Per la durata del mese di Ramadan il popolo si astiene dagli eccessi, non commette atti di guerra e pratica il digiuno durante le ore diurne;

Per i persiani Aban, ottavo mese del calendario, aveva 30 giorni e andava da Ottobre a Novembre, mentre Azar, nono mese, contava 30 giorni e andava da Novembre a Dicembre;

Per i celti Samonios (tempo della semina) aveva inizio il nuovo anno, contava 30 giorni e andava da Ottobre a Novembre, con Dumannios (tempo dell'oscurità piu` profonda), secondo mese del calendario, cominciava il periodo invernale, questo mese contava 29 giorni e andava da Novembre a Dicembre;

Anche i pellerossa d'America adattarono il computo dei mesi al sistema importato dai pionieri, ma i loro mesi erano legati alla vita della luna e, naturalmente, ogni popolo aveva nomi propri per i mesi dell'anno:
secondo la testimonianza di Alce Nero, del popolo Lakota, era: Luna delle foglie cadenti;
per gli indiani Chippewa e Ojibwa era: Luna delle piogge che sghiaccia il terreno.

Durante la Rivoluzione Francese il mese che andava da 22 Ottobre al 20 Novembre, secondo mese del Calendario Rivoluzionario, prese il nome di Brumaire (Brumaio), mentre il periodo che andava dal 21 Novembre al 20 Dicembre prese il nome di Frimaire (Frimaio).


Nelle rappresentazioni medioevali Novembre veniva raffigurato come una giovane fanciulla che raccoglieva la legna con un sacco in spalla.


In campagna il colore dominante è quello cupo e scuro degli alberi privati in gran parte delle foglie, che giacciono a terra: nutriranno e faranno da culla alla prossima primavera.
La nebbia fa la sua prima massiccia comparsa e qualche alta cima è già imbiancata. C'è ancora qualche giornata piacevolmente tiepida per godersi le passeggiate in collina, per assaporare i profumi del sottobosco prima che l'inverno copra tutto con un mantello di gelo.
In città la nebbia si confonde con il fumo delle macchine e dei camini: il risultato è un grigio predominante.

I colori sono quelli delle sciarpe che avvolgono strettamente nasi altrimenti gocciolanti per i primi malanni di stagione. I suoni nono quelli dei motori delle automobili.


Il fiore del mese è il Crisantemo, a torto considerato foriero di sventura : in oriente simboleggia la buona sorte. Nelle terre dei tartufi continuano le sagre ad esso dedicate. A fine novembre si potrà effettuare il travaso del vino nuovo.


Proverbi:


Per i Santi manicotto e guanti.

Chi vuol far buon vino zappi e poti a San Martino.

A San Martino ogni mosto è vino.

Nel giorno di S. Martino si assaggia il primo vino.

Per San Clemente l'Inverno mette un dente.

Per Santa Caterina la neve alla collina.

Per Sant' Andrea ti levi da pranzo e ti metti a cena.

Se di Novembre tuona l'annata sarà buona.


Poesia: San Martino, di Giosuè Carducci.


La nebbia agl'irti colli
piovviginando sale,
e sotto il maestrale
urla e biancheggia il mar:
ma per le vie del borgo dal ribollir de' tini
va l'aspro odor dei vini l'anime a rallegrar.

Gira sù ceppi accesi lo spiedo scoppiettando;
sta il cacciator fischiando su l'uscio a rimirar
tra le rossastre nubi stormi d'uccelli neri
com'esuli pensieri, nel vespero migrar.

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