Auguri a tutte la mamme del mondo, alla mia, a quelle che hanno speso l'intera loro vita per i figli e la famiglia, a quelle che non ci sono più e lasciano i figli nel rammarico di non poter portar più loro anche una sola rosa, alle nonne, che sono state nostre madri allevandoci da piccoli.
Perchè la mamma è la mamma: si vuol bene a tutti, al papà, ai fratelli, alle sorelle, ma la mamma lascia ancora una piccola traccia di cordone ombelicale anche quando l'ostetrica lo recide. E' un legame unico in natura, anche nel mondo degli animali. Alla madre si fa sempre riferimento, quando va male a scuola, quando al lavoro sei stressato, quando hai bisogno di 10 euro, quando hai bisogno di un piatto caldo, quando è notte e fai un brutto sogno, quando sei giù di corda e lei lo capirebbe comunque al volo, anche sentendoti per telefono.
Una poesia perciò è doveroso dedicarla a tutte le mamme:
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Le Mani della Madre Tu non sei più vicina a Dio di noi; siamo lontani tutti. Ma tu hai stupende benedette le mani. Nascono chiare in te dal manto, luminoso contorno: io sono la rugiada, il giorno, ma tu, tu sei la pianta. Rainer Maria Rilke
Supplica a Mia Madre E' difficile dire con parole di figlio ciò a cui nel cuore ben poco assomiglio. Tu sei la sola al mondo che sa, del mio cuore, ciò che è stato sempre, prima d'ogni altro amore. Per questo devo dirti ciò ch'è orrendo conoscere: è dentro la tua grazia che nasce la mia angoscia. Sei insostituibile. Per questo è dannata alla solitudine la vita che mi hai data. E non voglio esser solo. Ho un'infinita fame d'amore, dell'amore di corpi senza anima. Perché l'anima è in te, sei tu, ma tu sei mia madre e il tuo amore è la mia schiavitù: ho passato l'infanzia schiavo di questo senso alto, irrimediabile, di un impegno immenso. Era l'unico modo per sentire la vita, l'unica tinta, l'unica forma: ora è finita. Sopravviviamo: ed è la confusione di una vita rinata fuori dalla ragione. Ti supplico, ah, ti supplico: non voler morire. Sono qui, solo, con te, in un futuro aprile… Pier Paolo Pasolini
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