domenica 10 maggio 2009

Le piazze dei sapori

Gustoso evento a Verona, come ogni volta a maggio: le regioni d'Italia e le loro specialità si radunano nella famosa Piazza Bra, nel cuore pulsante della città scaligera, per proporre il meglio delle loro prelibatezze culinarie. Dalle Alpi alla Sicilia, dal Friuli alla Sardegna è un tripudio di colori, sapori e rumori, come avviene in quei mercati rionali del centro-sud, dove si spandono le voci sonanti dei venditori dagli stand che offrono ogni ben di Dio ai curiosi passanti, gli aromi golosi del pane e delle focacce appena usciti dal forno, della porchetta tagliata in punta di coltello al momento, dei formaggi odorosi, dei salumi speziati, del riso che cuoce, dell'olio dei frantoi e dei fritti che gorgogliano... Tanto che l'evento ha preso appunto il nome de Le piazze dei sapori.
Quest'anno ben 87 stand fanno a gara per accaparrarsi le grazie dei passanti, e va detto che svariate bancarelle mettono in mostra prodotti d'alta qualità, e spesso i potenziali clienti si sentono spaesati da tanta ricchezza e varietà di cibi. Il lato positivo è che vengono presentati prodotti per tutti i gusti, nessuno può lamentare d'esser stato trascurato, eheh! Unici punti a sfavore, a mio avviso, sono i prezzi, un po' come negli anni passati troppo gonfiati, il che ovviamente, in tempi di crisi come questo, non inducono la gente a spendere. Comprendo i costi e le spese degli standisti nel sostenere questo genere di manifestazione - spesso se vanno in pari fanno i salti di gioia - ma se si vuole far breccia oltrechè nel cuore anche nel portafogli delle persone bisogna abbassare un filo i prezzi a mio modo di vedere. Il secondo punto è che certi stand secondo me poco c'azzeccavano con la fiera alimentare, tipo la Vodafone. Va inoltre detto che per esempio, in una manifestazione di cibo d'alta qualità come questo, alcuni gazebo tipo quello milanese dei dolci e dei panificati di un dato forno o quello siciliano di cannoli ed arancini mi sembravano - e qui mi voglio riservare il beneficio del dubbio - pieni zeppi di prodotti non artigianali, bensì seriali, quasi industriali oserei dire. Il che stona collo spirito dell'evento.
In ogni caso i gazebo delle regioni, a Verona da giovedì, rimarranno fino ad oggi, per darci l'arrivederci a maggio 2010, speriamo in un anno migliore dal punto di vista economico di questo.
Da segnalare lo stand dei formaggi piemontesi, quelli dei salumi toscani e umbri, quelli delle olive siciliane e pugliesi, quello del pane e delle focacce sempre pugliesi, quello del pesto ligure (eccezionale anche il pesto rosso), quello delle marmellate e della frutta sotto sciroppo dell'Emilia, quello dei tartufi del montefeltrino che già avevo incontrato alla fiera alimentare di Saludecio, quello dei caseifici della Sardegna, e poi ancora quello delle delizie calabre, trentine, altoatesine o friulane... Un tripudio di würst, brezen, canederli, strudel, salsicce piccanti, formaggi aromatizzati...
Da provare, insomma, per cui affrettatevi, mancano poche ore alla chiusura degli stand! Buoni assaggi e... occhio alla spesa!!! ;-)

Nessun commento: